giovedì 15 settembre 2011

I'm happy! I'm happy! ... Google+


Finalmente anche io ho un account Google+, un altro posto dove scrivere cose inutili.

Con Twitter e Blogger fanno 3 ... Follow me!







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mercoledì 31 agosto 2011

E' morto il papà di un amico.

martedì 5 luglio 2011

Prendiamo una manciata di sabbia dal panorama infinito delle percezioni e la chiamiamo mondo.
Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta
Robert Maynard Pirsig


Prendendo spunto dal commento di Nicho ho ricordato una frase tratta da uno dei più bei libri che mi sia mai capitato di leggere, Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta.

Ogni momento, ogni scoperta la vivo con stupore.
Mi stupisco e mi diverto
Mi stupisco e mi rattristo
Quando smetterò di stupirmi smetterò di soffrire, ma non sarà divertente.


venerdì 3 dicembre 2010

Anno 0


Io ne ho… viste cose che voi esseri civili non potreste immaginarvi…

ho visto un ministro della Republica italiana replicare ad una domanda di una studentessa universitaria non avendola capita e ridacchiando della propria risposta creduta sagace.

ho visto volti di studenti sconcertati dalla risposta del ministro della repubblica italiana che non aveva capito la domanda.

ho visto un personaggio della politica italiana che non si era mai preoccupato delle sorti dell'università prendere le difese della stessa, solo perché ora gli conveniva.

Ho visto studenti chiedere perché erano stati dati fondi alle università private.

Ho visto studenti chiedere se fosse giusto chiudere corsi frequentati da trenta persone perché difficili.

Ho visto la televisione Italiana ignorarli completamente.

ho visto una trasmissione sull'università senza nessun rappresentante dei ricercatori italiani.

ho visto un sindacalista interrogato sui problemi dell'università

ho visto un ministro della repubblica italiana proporre un decreto legge sull'università quando la sua tesi di laurea sembra essere stata definita "sciatta" e non gli valse neanche un punto.

ho visto studenti in lotta per i loro diritti e per il futuro dell'Italia

ho visto ricercatori continuare lavorare in barba ai loro diritti e per il futuro dell'Italia

ho visto parole del giornalista italiano essere indifferenti alla ministro della repubblica italiana

ho visto la Repubblica Italiana schiacciata dalle poltrone, dall'illegalità e dalla mediocrità

e tutti quei… momenti non andranno purtroppo perduti nel tempo…
Come… lacrime… nella pioggia…
È tempo… di morire…

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sabato 25 settembre 2010

Il militare ed il credito formativo

Direttamente da "Libero News":

Mariastella Gelmini stringe un altro accordo in materia scolastica. Questa volta, però, non si tratta di uno stanziamento a istituti o università come quello ufficializzato mercoledì dal ministro Tremonti, bensì di un patto con il ministro Ignazio La Russa per varare un corso chiamato "allenati per la vita", ossia una sorta di addestramento fatto di percorsi ginnici-militari, lezioni di tiro con la pistola ad aria compressa e giochi tra pattuglie di studenti.

E' tutto molto bellissimo, alleniamo i ragazzi alla vita militare, rendiamo vive le idee di i Robert A. Heinlein in Fanteria dello spazio. Facciamo diventare questi smidollati dei bravi cittadini.

Poi si hanno due ottimi effetti collaterali, il bullo che prima veniva bocciato per mancanza di crediti e picchiava senza metodo, ora con un buon corso militare può essere promosso e picchiare con cultura, dall'altra parte il picchiato che prima doveva subire ora può difendersi e perché no, magari anche vendicarsi di tutte le angherie subite migliorando la media scolastica.

Finalmente stiamo diventando un paese civile, religione a scuola a partire dall'asilo ed educazione militare, il prossimo passo è l'insegnamento del creazionismo.

Suggerisco ai nostri due cari Mariastella e Ignazio la lettura delle avventure di Eymerich l'inquisitore, chissà che non trovino degli spunti interessanti per il prossimo parto delle loro menti.

Ed io che sono pastafariano.

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mercoledì 25 agosto 2010

Una brutta notizia.

Era un pomeriggio d'estate.

Finalmente mia moglie ed io avevamo una serata libera e volevamo usare un regalo fatto a lei.
Il regalo era semplice, una cena nel nostro ristorante preferito.
Il TEN.
Per chi non lo sapesse, il TEN era un progetto di due sognatori, Mariateresa ed Alberto, che con raffinata semplicità riuscivano ad incantarti il palato con eccellenti piatti e soddisfare gli occhi con mostre che organizzavano nel loro piccolo ed incantevole locale.
Il TEN era un concentrato di aggettivi positivi, piacevole, amichevole, raffinato, interessante e chi più ne ha più ne metta.
Un posto dove si poteva parlare a bassa voce e portare gli amici sicuri di fare bella figura.

Purtroppo, quando ho chiamato Alberto per prenotare la serata ho avuto la notizia.
Il TEN chiude.
E' l'ennesima vittima della mediocrità di cui il nostro amato paese è vittima.
Troppo complicato capire gli aromi dei piatti di Mariateresa ed impossibile interpretare le sensazioni dei vini scelti da Alberto.
Meglio una terrificante e squallida pizza in un localone da 200 coperti, magari innaffiata da una triste birretta commerciale o da un dubbio vino della casa.
Eppure siamo il paese della cucina, dovremmo amare e coltivare questi luoghi di eccellenza.

I nostri sognatori erano riusciti anche a ricevere una forchetta dal Gambero Rosso, riconoscimento strameritato e a sorpresa, magra consolazione che però sottolinea lo sforzo e l'impegno profusi.

Meglio Grandi Fratelli e Isole di famosetti (?!), il gossip, il calcio (anche se truccato...) e i ristoranti di 30 euri di 'monnezza ma basta che sia tanto!
Ma i romani si fanno chilometri per mangiare in posticiattoli dove per 15€ servono pizza fino a scoppiare, che poi quella pizza sia fatta con mozzarelle di quarta categoria e con olii che di oliva hanno solo il nome, poco importa.

Mi rimane l'amaro rammarico di non aver mai scritto un pensiero sul TEN in questo mio diario digitale.

Un in bocca al lupo a Mariateresa ed Alberto per la prossima avventura!

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mercoledì 4 agosto 2010

Qui giace la ricerca ed il futuro del paese.

Volevo segnalare gli articoli di:
Ed un piccolo messaggio pubblicitario :D


Non dimentichiamoci, anche se non se ne parla ed i nostri telegiornali sono presi nella morsa delle notizie bomba su Corona e sugli ultimi amori di qualche calciatore, la ricerca e quindi il futuro del nostro paese e dei nostri figli è seriamente in pericolo.

Forse uno sciopero dei ricercatori non fa scalpore come lo sciopero dei camionisti, non ce l'abbiano con me i camionisti :) , ma nel medio periodo (figuriamoci nel lungo! ) i danni generati da un paese che non finanzia la cultura e la ricerca sono talmente disastrosi da non essere quantificabili, anche per i camionisti che non avrebbero più merci da movimentare.

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